Età evolutiva

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difficoltà scolastiche
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metodo di studio
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orientamento scolastico
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problemi relazionali e/o emotivi
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problemi comportamentali
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Disturbi Specifici dell’Apprendimento
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Bisogni Educativi Speciali
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Funzionamento Intellettivo Limite
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Disturbo da deficit dell’Attenzione e dell’Iperattività
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Disturbo dello Spettro dell’Autismo
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Disturbi del Neurosviluppo
L’età evolutiva comprende un arco di tempo che può essere suddiviso in cinque momenti distinti:
1) prima infanzia, da 0 ai 2 anni
2) seconda infanzia, da 2 a 6 anni
3) fanciullezza, da 6 a 10-11 anni (periodo della pubertà)
4) preadolescenza dagli 11-12 anni ai 14
5) adolescenza, dai 14 ai 24 anni
Riguarda quindi un periodo molto ampio e in cui si cambia molto: è intriso di richieste, abilità, competenze e cambiamenti che il bambino crescendo dovrà affrontare e superare.
Durante questo percorso avvengono numerosi e importanti cambiamenti di tipo fisico, comportamentale, affettivo ed emotivo.
I bambini si trovano ad affrontare sfide quotidiane come l’apprendimento di regole, la separazione da mamma e papà, l’inizio della scuola, le prestazioni scolastiche e il confronto con i coetanei.
Per qualcuno questo può essere naturale ma per altri può dimostrarsi faticoso: in questi casi il bambino può cominciare a manifestare segni di disagio, di sofferenza.
Il tutto è reso ancora più difficile se si osservano difficoltà specifiche come ritardi nello sviluppo, difficoltà attentive, di automatizzazione degli apprendimenti o disturbi del neurosviluppo.
Il disagio esperito spesso non può essere espresso verbalmente e si manifesta prevalentemente a livello comportamentale, corporeo ed emotivo.
È quindi importante riuscire a riconoscere i segnali di disagio del bambino per poter intervenire nel modo più appropriato e tempestivo.
Può essere utile un lavoro di sostegno psicologico con l’obiettivo di accompagnare il bambino prima e il ragazzo poi e anche la sua famiglia, nel momento della difficoltà.
Nella mia attività mi occupo di bambini e ragazzi con disturbi del neurosviluppo svolgendo trattamenti specifici atti ad abilitare e riabilitare le loro funzioni linguistiche e comunicative, le capacità attentive e di memoria, la capacità di gioco e di relazione, l’alfabetizzazione emotiva e la socializzazione; ma anche nella gestione di comportamenti problematici.
Supporto inoltre i ragazzi nell'inserimento al nuovo ciclo scolastico; mi occupo di sviluppare autonomie e di inclusione scolastica, sociale e sportiva.
Lavoro anche con bambini e ragazzi che presentano difficoltà scolastiche: di relazione con alcuni compagni o insegnanti, di eccessiva timidezza, difficoltà di gestione emotiva, con problematiche legate alla poca autostima e autoefficacia, al rendere il loro metodo di studio più funzionale al loro modo di apprendere o al materiale da imparare, all’aiutarli nella scelta della scuola superiore.
Il bambino non è un vaso da riempire, ma un fuoco da accendere
Franҫois Rabelais